CALITRI a denominazione comunale – De.Co.

Le denominazioni comunali d’origine, sono un marchio di promozione, un’attestazione comunale, nati in seguito alla legge nº 142 dell’8 giugno 1990, che consente ai Comuni la facoltà di disciplinare, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo, in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali.

Il regolamento che abbiamo stilando, insieme all’ufficio attività produttive del Comune di Calitri, dichiara l’assessore Giuseppe Di Guglielmo, si ispira in linea generale, ad un bozza di regolamento, fornitami da un amico assessore di un piccolo comune nella provincia di Vicenza, Davide Cadore, il quale da qualche mese è anche il presiede del tavolo provinciale di coordinamento delle De.Co. Vicentine.

Fare rete tra i giovani amministratori e mettere in pratica le buone prassi già sperimentate in altri luoghi, significa anche questo.

Il regolamento De.Co. ha per oggetto la tutela e la valorizzazione delle attività agro-alimentari e artigianali tradizionali locali, che costituiscono una risorsa di sicuro valore economico, culturale e turistico, ma ancora uno strumento di promozione turistica dell’immagine del Comune.

Il comune di Calitri ha  deciso di adottare il  marchio dei Comuni De.Co. , quello in uso e approvato dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ANCI, per una maggiore riconoscibilità e visibilità, ma anche per non creare confusione ai fruitori dei prodotti de.co.

Approvato il regolamento in Consiglio Comunale, come giunta nomineremo una mini-commissione formata da  esperti  locali che valuterà le De.Co. calitrane e le imprese che intendono iscriversi nell’elenco.

Ma ancora, la stessa commissione, dovrà approvare i singoli disciplinari di produzione e commercializzazione delle singole De.Co. che verranno presentate al Comune di Calitri.

Credo che questo strumento delle de.co, possa ancora di più caratterizzare la produzione locale, sia essa artigianale che agro-alimentare, al fine di migliorare l’attrattività del nostro territorio.

Potremmo andare oltre questo aspetto e pensare anche noi ad un marchio De.Co. provinciale, come hanno fatto i nostri omonimi della provincia di Vicenza, e costituite un tavolo provinciale delle De.Co. in provincia di Avellino.

Il mio assessorato sta cercando di mettere in atto una politica che guardi al territorio ponendo l’attenzione sulle risorse endogene, sono convinto che i brand locali possano dare un aiuto all’economia del territorio.

Giuseppe Di Guglielmo  (Assessore attività produttive, cultura e turismo – Comune di Calitri)

 

 

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SETTIMANA DELL’INNOVAZIONE IN ALTA IRPINIA – 17/22 MARZO

Finalità della settimana

Nello scenario futuro dello sviluppo territoriale l’innovazione e le nuove tecnologie costituiranno un cardine fondamentale per la capacità che gli investimenti in questo campo possiedono, di stimolare la competitività dei territori e delle imprese.

Per questa ragione è fondamentale per i territori:

– selezionare le innovazioni in grado di coniugare più competitività con più sostenibilità;
– accompagnare con soluzioni personalizzate l’incontro tra domanda e offerta di innovazione.

Sotto questo profilo l’azione del GAL Cilsi rappresenta un punto di raccordo e di guida fondamentale di un percorso per molti versi inedito per i nostri sistemi territoriali e diventa auspicabile la definizione di nuovi strumenti di supporto a una strategia locale di sviluppo intelligente.

Inoltre, la conseguenza di un approccio sistemico all’innovazione è anche quello di porre una base con obiettivi chiari alle programmazioni dell’Unione Europea 2014-2020.

Obiettivi

L’obiettivo della settimana, concepita come parte integrante di un grande progetto integrato in un ambito generale di sviluppo, è quello di una proposta attiva e non passiva delle innovazioni.

Questo significa che la settimana non sarà caratterizzata da una presentazione statica delle novità, bensì dall’uso di metodologie interattive con i potenziali interlocutori.

In altri termini, l’obiettivo strategico della settimana e dell’intero progetto è quello di dotare il sistema territoriale di contenuti e di originalità come conseguenza della conoscenza globale finalizzata alle peculiari esigenze locali.

Le attività della settimana

– workshop tematici di approfondimento, divisi per temi e per soggetti locali interessati, che si svolgeranno in vari paesi dell’area;

– organizzazione di focus group, durante i quali conoscere le esigenze dettagliate dei singoli attori e delle singole realtà territoriali coinvolte e discutere sulle possibili soluzioni immediate;

– presentazione di prototipi dimostrativi in grado di accorciare la distanza tra domanda e offerta di innovazione;

– allestimento di spazi espositivi presso la Fiera Interregionale di Calitri, per l’illustrazione anche personalizzata delle singole innovazioni.

Tutti i workshop saranno presediuti e coordinati dai Rappresentanti del Gal Cilsi, dello STAPA Ce.PICA di Avellino e di Futuridea

– See more at: http://www.galcilsiinnovazione.it/

 

 

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«Puntiamo alla sinergia con l’istituzione scolastica»

CALITRI – L’obiettivo dell’amministrazione comunale di Calitri, in questi mesi, è puntato con forza sulla sinergia con altre istituzioni del territorio e sulla presentazione di alcuni bandi per migliorare la vivibilità del paese e della comunità. 

Decisa la posizione dell’assessore Giuseppe Di Guglielmo
“Come prima iniziativa vogliamo segnalare la campagna di sensibilizzazione e informazione sulle modalità di recupero e smaltimento degli oli vegetali esausti. Lunedì 8 aprile presso l’istituto comprensivo di Calitri, consegneremo ai ragazzi delle scuole medie i contenitori per gli oli esausti. La manifestazione in collaborazione con l’Istituto comprensivo e il circolo Legambiente altra Irpinia di Calitri. Abbiamo deciso di iniziare dai più piccoli proprio per sensibilizzare le nuove generazioni. Lo slogan è : chi ben comincia è a metà dell’opera. Siamo certi che questa manifestazione se pur simbolica possa responsabilizzare i bambini e le loro famiglie nel corretto uso dello smaltimento degli oli esausti. Abbiamo installato un contenitore nella zona alta del Paese dopo tutti i cittadini potranno andare li a depositare nell’apposito contenitore gli oli vegetali esausti. 
Un importante iniziativa, inoltre, – commenta Di Guglielmo – è la partecipazione all’avviso pubblico della regione Campania, Asse 1 obbiettivo 1.9, per la presentazione delle proposte progettuali relative al piano regionale di intervento. Il Comune congiuntamente ha attivato un avviso pubblico per raccogliere delle manifestazioni di interesse al progetto di Riqualificazione e valorizzazione del centro storico di Caltiri ed in particolar modo l’area Piano San Michele. La manifestazione – conclude Di Guglielmo – è finalizzata ad individuare la disponibilità di imprese a formulare proposte relative alle attività legate alla gestione delle unità immobiliari con destinazioni residenziali nella forma dell’ospitalità diffusa, con destinazione commerciale, artigianale e attività produttive in genere”.  

 

fonte: corriere dell'Irpinia 03/04/2013 – www.corriereirpinia.it/

Unione dei Comuni

Unione dei Comuni, Rubinetti: «Per la crescita dell’Irpinia d’Oriente»

Prosegue il dibattito in Alta Irpinia, sulla questione dell’unione dei Comuni. Dopo un primo incontro convocato dal Sindaco di Calitri Antonio Rubinetti, nella sede del Comune altirpino, proseguono gli incontri per affrontare la tematica sull’unione di Comuni.

Domani pomeriggio presso il Castello Ducale di Bisaccia si svolgerà un secondo incontro tra Sindaci e Amministratori dell’Irpinia d’Oriente, al fine di focalizzare la discussione e tracciare un percorso condiviso. Parteciperanno all’incontro anche alcuni esperti che sono stati chiamati dagli amministratori dell’Irpinia di Oriente a coaudiuvare le amministrazioni nello stilare lo statuto della nuova Unione dei Comuni. A partecipare al dibattito è proprio il primo cittadino di Calitri, Antonio Rubinetti, che è stato colui il quale, per primo, ha chiamato a raccolta gli amministratori dell’Irpinia di Oriente.

«L’incontro svoltosi a Calitri, la scorsa settimana, – dichiara il sindaco Antonio Rubinetti – è stato un appuntamento cordiale e proficuo. Infatti, nel corso della lunga discussione, si sono affrontate varie tematiche. Possiamo dire che la nascita dell’ente sovraordinato arriverà attraverso un graduale conferimento dei servizi con l’obiettivo di garantire una maggiore efficacia ed efficienza degli stessi. L’Unione dei Comuni, – ribadisce il sindaco di Calitri – sarà uno strumento non solo per unificare i servizi, ma anche per rinsaldare un rapporto e per sviluppare le potenzialità di politiche in questa parte di territorio che rispondano maggiormente alle esigenze di una società integrata come quella Irpina. Sono certo che questi incontri programmatici e cadenzati possano dare un importante segnale di unione territoriale e programmatica per il rilancio economico, culturale, sociale ed amministrativo di tutta l’Irpinia di Oriente che già in passato ha dimostrato che restando unita può raggiungere risultati molto importanti». 

fonte: Corriere dell'Irpinia

Cresciamo ripartendo dalla nostra Irpinia

CALITRI – Alla manifestazione con il Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, era presente anche l’assessore alla cultura del Comune di Calitri, Giuseppe Di Guglielmo

«Avevo già avuto il piacere di conoscere il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca – dice Di Guglielmo – e di scambiare due chiacchiere con lui in occasione della sua prima visita in Irpinia a Conza della Campania, ma credo che la due giorni Irpinia appena trascorsi siano stati ancor più stimolanti ed interessanti. Interessanti non solo per la classe dirigente locale, ma anche per i cittadini e le imprese che operano e vivono in questo fetta di Irpinia e più in generale nel Mezzogiorno d’Italia. Gli spunti di discussione sono stati molteplici, si è affrontato la questione delle energie alternative, di fondi post terremoto, di turismo e di sviluppo. Il Ministro nel suo intervento ha ricordato anche il discorso del Presidente del Consiglio Monti: Il Sud riparata da se stesso. Bisogna vedere il Sud come occasione di sviluppo Nazionali. Anche il Ministro Barca ha ribadito il concetto, stimolando la classe politica nazionale a discutere di Mezzogiorno. Non avremo una crescita solida e un’Italia più civile se nel Mezzogiorno non si avvierà uno sviluppo capace di auto sostenersi. Il mancato sviluppo del Sud non dipende dalla carenza di aiuti, bensì dall’incapacità della classe politica locale di creare beni e servizi collettivi. Anche l’Irpinia deve fare di più a mio avviso – commenta Di Guglielmo – e ripartire da se stessa, ovviamente inclusa in un contesto macroregionale essendo la nostra una zona di connessione tra più regioni. Bisogna ripartire dall’Irpinia e della tante eccellenze e risorse che questa terra possiede. Il Ministro nel contempo stimolava il dibattito chiedendo agli amministratori se quello che noi pensiamo eccellenze lo sono davvero? Dobbiamo infatti applicare una matrice con i punti di forze, di debolezza, le opportunità e le minacce per un idea di sviluppo. Concordo pienamente nell’approccio proposto dal Ministro, bisogna ricercare sempre la sostenibilità dei progetti e la vera ricaduta economica territoriale. Dobbiamo attivare un piano strategico, una linea di sviluppo futura, per identificare ciò che manca per arrivare alla pianificazione, soprattutto in un momento come questo dove la crisi e la scarsità di risorse incombono. Per fare sviluppo dobbiamo creare valore alla nostra Irpinia. Credano valore troveremo il giusto equilibrio tra i benefici percepiti e i sacrifici che dobbiamo sostenere. Dobbiamo puntare sulle cosiddette risorse embedded che non si possono imitare, per differenziarci da altri piani di sviluppo. Queste sono le sfide del futuro per la nostra Irpinia, e questo sono e devono essere le priorità per noi amministratori locali. Riprendo a tal proposito, la proposta lanciata da Gallichio consigliere comunale di Bisaccia, partiamo proprio da questo pezzo d’Irpina, dall’Irpinia d’Oriente per cercare di dare valore all’intera area, coinvolgendo nuove forze e più comunità». 

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